The Southerner (L'uomo del Sud), Parte II

Regia: Jean Renoir, 1945

ENGLISH TRANSLATION

Nell'ufficio dell'azienda, con un’alta torre idrica che incombe alla finestra dietro di loro, il capo (Paul Harvey) dice a Sam: "Per me va bene, Tucker. Non mi interessa quel pezzo di terra. È troppo lontano dall'altra mia proprietà. Ma ricordati solo questo: se non sono soddisfatto del modo in cui lo stai lavorando, mi riservo di interrompere quel contratto in qualunque momento io voglia". Lui si allontana, accendendo una sigaretta. Anche al chiuso entrambi gli uomini indossano i loro cappelli a tesa larga.

Sam si rivolge a lui. "Per me va bene, capo".

"Mi piaci, Tucker. Sei un bravo lavoratore e lavori sodo. Ed è per questo che mi preoccupo di metterti in guardia". Lui guarda Sam fermamente attraverso gli occhiali con la montatura a filo. "Ora, te lo ripeto: se lavori per un grande gruppo, forse non diventi ricco, ma ti pagano lo stesso, anche se i raccolti sono cattivi. Ma il piccoletto, che coltiva il suo raccolto, se questo è rovinato, non gli rimane nulla".

Finalmente il capo si arrende: "Vedo che hai preso una decisione. Hai modo di spostare le tue cose?"

"Sì, signore. Coreo mi ha detto che posso prendere in prestito il suo camion".

"Va bene! Buona fortuna, Tucker!" Il capo offre la sua mano e Sam gliela stringe.

"Grazie, signore”.

Secondo il calendario sul muro dietro di loro, è il 21 settembre, il primo giorno d'autunno. L'ombra di Sam attraversa la data mentre se ne va, iniziando il suo passaggio dai campi di cotone alla sua nuova vita.

Con tutti i loro averi legati al camion – sul tetto, sul paraurti anteriore, ovunque ci sia un centimetro di spazio – i Tucker attraversano il campo aziendale. Il loro veicolo assomiglia molto a quello dei Joad in The Grapes of Wrath (in alto a destra).

Sopra i tetti delle case di legno a una stanza intorno a loro, deipali a forma di croce sostengono i cavi elettrici.

Dal lato della strada, gli uomini salutano con la mano. I bambini corrono fuori e inseguono il camion dei Tucker mentre se ne va. Una musica esuberante suona come per rallegrare la famiglia. La nonnina siede sulla sua sedia a dondolo sul retro, in mezzo a tutti i mobili.

I Tucker stanno guidando verso la loro nuova casa.

"Quanto è lontana la nostra casa dal fiume, papà?"

"Beh, è quasi proprio accanto al fiume, tesoro!"

"Oh, che bello... che bello!" Dopo aver vissuto in quel campo di cotone, i bambini non vedono l'ora di stare vicino all'acqua.

Attraversano la terra desertica, cespugliosa, sollevando polvere mentre passano.

Quando finalmente si avvicinano alla casa, Sam strizza gli occhi: è una struttura di legno diroccata che sembra sul punto di crollare.

Mentre Sam e Nona camminano nella casa polverosa, la vediamo attraverso i loro occhi. Nona commenta delusa: "Ho sempre sperato che un giorno avremmo avuto una stanza tutta per noi".

"Possiamo averla... quando arriva l'estate. Lasciamo che la nonnina e i bambini dormano qui e spostiamo il nostro letto sulla veranda, e rendiamo tutto molto bello".

"Oh, Sam..." inizia Nona, mentre un uccello vola attraverso la stanza di fronte a loro. "La casa non sembra niente di speciale..."

"Credo di aver pensato troppo alla terra. Mi ero dimenticato completamente della casa. Ci sarà sicuramente qualche rattoppo da fare!"

Sam e Nona ispezionano l'esterno della casa, accompagnati da una vivace musica strumentale.

"E il pozzo, Sam?"

"Andiamo a vederlo".

La muratura del pozzo è rotta e non c'è alcun meccanismo per alzare e abbassare il secchio. I detriti sono sparsi tutt'intorno.

"Sono stato pazzo a pensare che potessimo vivere in questo posto" – dice Sam – "Beh, mi ci vorrebbero almeno due settimane per scavare di nuovo questo pozzo!"

"Per non parlare del costo delle assi e delle travi!"

Tornati a casa, Nona si siede abbattuta in veranda. In piedi, Sam getta una lunga ombra dietro di lei. Dice: "L'acqua di quel fiume per i bambini sarebbe come servire loro un piatto di tifo".

Mentre Sam si inginocchia, notiamo i buchi e il disordine nel tetto a tegole. "Guarda, tesoro, possiamo ancora tornare al campo, se vuoi. Il capo non poteva sapere quanto fosse brutto il posto. Potrei parlargli di nuovo, e forse potrei ancora ottenere il mio lavoro con il bulldozer per l'inverno".

Nona striscia il tallone nel terreno. "Beh... Com’è la terra?"

Sam si guarda intorno. "Oh, è proprio una buona terra... Sai, con una terra come questa, uno potrebbe coltivare il miglior raccolto del paese. Non è stata usata per tutti questi anni".

"Ma che ne dici di tutta questa macchia e delle erbacce? Ti ammazzerai per sbarazzartene prima della semina".

"Non sono solo, tesoro. Non sono come lo zio Pete. Ogni volta che mi stanco molto, penso a te, a Jotty e a Daisy – e non sono più così stanco".

"Oh, Sam! Non potrei mai farcela senza di te".

"Anch'io, tesoro". Lui la guarda profondamente negli occhi. "Non potrei vivere senza di te”.

Nona riflette: “La cosa che sarebbe positiva è che potremmo sempre lavorare insieme. Quando tu farai l’aratura io potrei guidare i muli. E quando pulirai questa macchia, potrei bruciarla per te. E d'estate, potremmo sdraiarci sull'erba e guardare i bambini che nuotano nel fiume".

"Sì... sarebbe divertente, tesoro!" Lui sorride. Ma poi si ricorda: "Ma quello che mi preoccupa è quel pozzo rotto".

"Oh, Sam... potremmo sicuramente prendere in prestito l'acqua dal vicino, laggiù. Nessuno rifiuta l'acqua”.

"Sì... ho sentito che ha un buon pozzo”.

"Sam... Credo che dovremmo restare!"

"Lo pensi davvero?" Le prende la mano. "Non lo dici solo per farmi sentire bene?"

"Lo dico perché credo che tu sia bravo come qualunque altro uomo, ed è giusto che tu sia il capo di te stesso”.

Si alzano dalla veranda e Sam chiama i bambini che stanno correndo qua e là davanti alla casa: "Ehilà! Ci stiamo trasferendo qui! Datemi una mano!”

La nonnina è ancora seduta sulla sua sedia a dondolo in alto, nel retro del camion.

Cominciano a scaricare il camion. "Prendi le foto, Sorellina, e stai attenta a non farle cadere!"

"Voglio prendere l'orsacchiotto!" urla Jotty, mentre Sam consegna il fucile a Nona.

Sam inizia a scaricare i mobili. Accigliata, la nonnina si rifiuta di scendere dal camion: non le piace l'aspetto della casa.

"Va bene" – risponde Sam – "Ma è meglio che tu scenda prima di domattina, o tornerai subito al campo con questo camion. Nemmeno al vecchio Coreo potrebbe piacere troppo".

In un campo lungo, vediamo la famiglia che corre avanti e indietro con isuoi averi. Gli alberi spogli indicano il cielo, dove nuvole leggerefluttuano sopra la casa malridotta.

Con l'avvicinarsi della notte, nuvole scure si abbassano nel cielo. La nonnina rimane ostinatamente sul camion, dondolando, mentre Sam lotta per sollevare il tetto della veranda.

Proprio quando Sam ha rinforzato il tetto della veranda, Nona sbircia fuori di casa. Esce e si abbracciano.

Sam dice: "Per me è la veranda che fa di una casa una casa!”

"Sam, credo di aver fatto funzionare la stufa!" Lui la segue dentro.

I bambini sono inginocchiati davanti alla stufa.

"La accenderemo tutti insieme!" dice Nona.

Ricevuto un fiammifero da Daisy, Sam lo sfrega contro la stufa a legna e accende il fuoco. La famiglia fissa insieme il fuoco, contenta.

Dopo un primo piano delle fiamme, vediamo il tetto, dove il fumo della ciminiera si diffonde sopra le tegole rotte.

"Il nostro primo fuoco in casa nostra!", dice Nona.

I Tucker sono a casa.

FINE PARTE II

ENGLISH TRANSLATION

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GLOSSARIO

  • abbattuta (abbattersi) – discouraged, dejected

  • accigliata (accigliare) – frowning (past participle as adjective)

  • si arrende (arrendersi) – he gives up

  • l'aspetto (o/i) – the looks 

  • le assi (e/i) – the planks, boards

  • assomiglia (assomigliare) – it resembles

  • attraversa (attraversare) – it crosses

  • gli averi (always plural) – the possessions

  • l'azienda (a/e) – the company, firm

  • i buchi (co/chi) – the holes

  • il camion (no change) – the truck

  • un campo (o/i) lungo (go/ghi) – long shot (cinematic term: a shot from a considerable distance to capture a wide area, frequently a panoramic view) 

  • i cavi (o/i) – the cables

  • cespugliosa (o/a/i/e) – scrubby (land)

  • al chiuso – indoors

  • si diffonde (diffondersi) – it billows

  • diroccata (o/a/i/e) – ramshackle

  • ehilà! – hey there!

  • l'esterno – the outside

  • farai (fare) l’aratura – you (will) do the plowing

  • farcela – to make it, manage, succeed

  • un fiammifero (o/i) – a match

  • il fiume (e/i) – the river

  • fluttuano (fluttuare) – they float

  • il fucile (e/i) – the rifle

  • guidando (guidare) – driving

  • incombe (incombere) – it looms

  • inseguono (inseguire) – they follow

  • leggere (o/a/i/e) – light, lightweight

  • lotta (lottare) – he struggles

  • macchia (ia/ie) – scrub, brush (plants)

  • malridotta (o/a/i/e) – rundown

  • metterti (mettere) in guardia – to warn you

  • i muli (o/i) – the mules

  • la muratura (a/e) – the masonry, brickwork

  • l'orsacchiotto (o/i) – the teddy bear

  • ovunque – wherever

  • i pali (o/i) – the poles

  • il paraurti (no change) – the bumper

  • il piccoletto (o/a/i/e) – the little guy

  • il pozzo (o/i) – the well

  • prendere in prestito – to borrow

  • rallegrare – to cheer up

  • rattoppo (rattoppare) – patching up

  • mi riservo (riservarsi) – I reserve the right to

  • rovinato (rovinare) – ruined (past participle as adjective)

  • sbarazzartene (sbarazzarsi) – to get rid of it

  • scavare – to dig

  • sdraiarci (sdraiarsi) – we lie down

  • la sedia (ia/ie) a dondolo – the rocking chair

  • la semina (a/e) – the planting

  • sfrega (sfregare) – he strikes

  • sollevando (sollevare) – stirring up, raising

  • sparsi (spargere) – scattered, strewn about (past participle)

  • spogli (glio/glia/gli/glie) – bare

  • stai (stare) attenta (o/a/i/e) – be careful, mind

  • striscia (strisciare) – she scrapes

  • la stufa (a/e) – the stove

  • il tallone (e/i) – the heel

  • tegole (a/e) – tiles, shingles

  • tesa (a/e) – brim (of hat)

  • tifo – typhoid

  • una torre (e/i) idrica (ca/che) – a water tower 

  • le travi (e/i) – the beams

  • un uccello (o/i) – a bird

  • non vedono (vedere) l'ora – they can’t wait