The Misfits, Parte VI

Regia: John Huston (1961)

ENGLISH TRANSLATION

Una dissolvenza ci porta alla mattina successiva. Il camion di Gay sta ruggendo lungo la strada. Mentre trascina una nuvola di polvere, sembra un intruso nel paesaggio tranquillo.

All'interno del camion, Gay e Perce sono stipati davanti con Roslyn, che tiene Dooley in grembo.

"Perché il cane trema?" chiede.

Gay lancia un'occhiata al cane: "Lo fa quassù".

Davanti all'improvvisorombo di un aereo, i tre guardano in alto.

Forse per mettersi in mostra, o forse solo per salutare, Guido fa piombare il suo aereo in basso davanti al camion, proiettando l’ombra di se stesso sulla strada. Quindi plana di nuovo fuori dalla vista per cercare i mustang.

Più tardi al campo dopo cena, il gruppo è seduto al crepuscolo a parlare. È una bellissima composizione, disegnata nella luce lattea: la massa nera delle montagne nella parte superiore dell’inquadratura; al centro, linee orizzontali definite dall'aereo e dal camion; e, in primo piano, un arco ampio di alberi quasi spogli, all'interno del quale siedono le figure. Vestito di bianco, Gay è inginocchiato a destra; Perce è appoggiato a un albero, con in mano una tazza di latta con del caffè. Roslyn siede a sinistra, con una giacca gettata sulle spalle contro il fresco della sera.

Puntando il dito indice dritto verso l'alto, Guido dice: "Quella stella... Quella stella è così lontana che quando la luce da essa ci raggiungerà qui sulla Terra, potrebbe non essere più nemmeno lassù". Gli altri piegano le teste indietro a guardare.

Perce è impressionato. "Caspita, sai sicuramente molto, vero Pilota?"

Guido risponde in maniera concreta: “L'astronomia è in tutti i libri della biblioteca, Perce. Non c’è altro da fare che leggere".

Come gli piace fare, Gay osserva e non dice nulla. Accarezza Dooley, che sbadiglia in modo stravagante.

"Eppure, è meraviglioso sapere cose", sorride Roslyn.

"Conoscere cose non ha molta importanza" – risponde Guido – "Tu hai qualcosa di molto più importante".

"Cosa?"

Gay guarda, con il cane al suo fianco, circondato da macchia e montagne.

"Ti importa. Qualunque cosa accada a chiunque, accade a te”. – Alza lo sguardo e agita la mano verso l'universo – "Sei davvero collegata a tutto, Roslyn. È una benedizione".

"La gente dice che sono solo nervosa".

"Se non fosse per le persone nervose del mondo, ci staremmo ancora mangiando tutti a vicenda".

Gay ha sentito abbastanza. Sbadigliando si alza e si stiracchia, incorniciato dal vasto cielo. "Non so voi persone istruite, ma noi gente ignorante dobbiamo andare a letto".

Roslyn inizia a raccogliere i piatti della cena. Si ferma e si alza vicino a Dooley, guardandolo dall’alto verso il basso.

Preoccupata, chiede a Gay: "Perché il cane sta tremando?"

"Credo che abbia avuto una folata di quei cavalli". Gay si gira verso il pilota, osservando: "Devono essere vicini, Guido".

Roslyn si inginocchia per calmare il cane. "Piccolo... Piccolo..."Accanto a lei la delicata ombra di un albero riempie l’inquadratura.

Ma Dooley la aggredisce con un aspro abbaio. Con un piccolo grido di sorpresa, Roslyn lascia cadere i piatti che aveva in mano.

Gay non esita un secondo a proteggere Roslyn. Getta il cappello al cane e lo rimprovera: "Stai zitto, sciocco!"

Roslyn difende il cane. “Oh, non farlo, Gay. Non poteva evitarlo... I cavalli l'hanno mai preso a calci prima?”

Guardandoli da terra, strizzando gli occhi, Guido dice: “Non è dei cavalli che ha paura. Siamo noi".

"Di cosa stai parlando?" – ribatte Gay – "Non ho mai maltrattato quel cane, e tu lo sai".

“È solo buonsenso, Gay. Lui sa che ci sono animali selvatici lassù. Anche i cani erano selvaggi una volta. Lui sta solo ricordando quei tempi. È stato quassù abbastanza volte per sapere cosa succederà. Ha solo paura che finirà morto anche lui".

In un'altra composizione progettata con molta attenzione, la coppia guarda in basso verso Guido: Gay accigliato, i suoi occhi in ombra; Rosyln in primo piano, con uno sguardo turbato.

Roslyn si abbassa lentamente a terra, senza dire nulla. Gay cambia argomento, forse perché ricorda lo scambio sulla lattuga e il coniglio. Lui prende una coperta e la sistema per terra per lei. "Dai, tesoro. Tieniti bella calda qui vicino al fuoco".

Lei lo ignora. Con gli occhi bassi, non guardando Gay, chiede: "Li uccidete?"

Gay pensa per un momento, poi si inginocchia. Mentre Perce osserva, spiega: “No, no. Noi... li vendiamo al mercante".

Sempre guardando in basso, come se stesse parlando alla terra, lei persiste: "Lui li uccide?"

Continua Gay: “Beh, sono cavalli da mangime per polli. Sai, li trasforma in cibo per cani. Come quello che tu compri nel negozio per il cane e il gatto... Beh, pensavo che lo sapessi. Tutti lo sanno".

Roslyn tiene la testa bassa, respira pesantemente, pensando.

Alla fine Gay si alza e suggerisce: "Forse è meglio che tu dorma sul camion, nel caso in cui qualcosa arrivi strisciando". Roslyn si alza e cammina senza parole verso il camion. Gay prende il suo sacco a pelo e lancia uno sguardo arrabbiato a Guido, che ha scatenato questo putiferio.

Si avvicina al camion dove si trova Roslyn, che gli dà le spalle, e inizia a sistemare il sacco a pelo per lei. Con grande cura lo spiega, lo distende e piega l'apertura.

"Adesso dormi un po', dai", le dice. Lei lo ignora, resta immobile. Lui le afferra le braccia. "Tesoro..." Lei si libera senza parole e si arrampica sul pianale del camion.

Poi si infila nel sacco a pelo e si toglie la giacca, piegandola per formare un cuscino, che mette sotto la testa. Poi si sdraia, con le spalle verso Gay.

Lui cerca di spiegare: “Tesoro, io li raccolgo solo e li vendo al mercante. L’ho sempre fatto”. Lei si volta e lo guarda. “Non c'è bisogno di guardarmi in quel modo. Mi stai guardando come se fossi uno sconosciuto”. Lei si volta di nuovo dall’altra parte.

Lui la abbraccia da dietro, disperato affinché lei capisca. "Tesoro!"

Lei dice, con difficoltà: "Pensavo che fossero usati per cavalcare o per..."

Ripensando al suo tempo con questi cavalli, Gay risponde: “Beh, certo, lo erano. Beh, come regali di Natale per i bambini, perché sono cavalli piccoli, capisci? Ma adesso i bambini vanno in scooter... Sono cavalli davvero forti però, per quanto siano piccoli. Li allevavano per la loro resistenza. Beh, il sangue di mustang ha tirato tutti gli aratri del West. Non avrebbero potuto stabilirsi qui se qualcuno non avesse catturato mustang per loro".

"In qualche modo è stato cambiato tutto" – dice, accigliandosi – "Io sto facendo la stessa cosa che ho sempre fatto. È solo che hanno cambiato tutto”.

"Ma sai che quello che stai facendo non è giusto, vero?"

"Se io non lo facessi, qualcun altro lo farebbe!"

"Non mi interessa degli altri".

Lui cerca di ragionare con lei. “Hai comprato cibo per il mio cane. Cosa pensavi ci fosse dentro?"

Lei si copre le orecchie con le mani. "Non voglio sentirlo!"

"Niente può vivere senza che qualcosa muoia".

"Oh, basta!" Si nasconde il viso nel braccio.

Lui si china vicino a lei. "Roslyn, non ci siamo mai illusi, io e te. Ora te lo sto dicendo, non voglio perderti. Ma devi aiutarmi un po', però, perché non posso accettare che tutto questo sia brutto come lo fai sembrare tu. Tutto quello che so è che tutto il resto è lavorare sotto padrone. Caccio questi cavalli per tenermi libero. Affinché io sia un uomo libero. Ecco perché ti sono piaciuto, non è vero?”

Lei alza lo sguardo, ma non verso di lui. Fissa desolatamente lontano. "Mi sei piaciuto perché eri gentile".

"Non sono cambiato", ribadisce lui.

"Sì. Questo cambia".

"Tesoro, un uomo gentile può uccidere".

"No. Non può".

"Beh, se è brutto, forse devi prendere un po' di male con il bene, altrimenti scapperai per il resto della tua vita".

Spietata, dice: “Cosa c'è per cui fermarsi? Sei proprio come chiunque altro".

"Si, certo. Forse siamo tutti uguali, inclusa te. Iniziamo a fare qualcosa, senza intenzione di fare male, qualcosa che facciamo perché è naturalmente dentro di noi. Ma da qualche parte lungo la linea si trasforma in qualcosa di brutto. Come ballare in un locale notturno. Hai iniziato volendo solo ballare, no? Ma a poco a poco viene fuori che le persone non sono interessate a quanto balli bene. Ti fissanoinebetiti con qualcosa di completamente diverso nelle loro menti. E rovinano tutto, vero?”

Lui continua, “Anche io avrei potuto guardarti dall’alto verso il basso. Una che si mette in mostra in un locale notturno per un tanto a sera. Ma mi sono tolto il cappello per te, perché io conosco la differenza. Questo...” – dice, indicando la distesa intorno a loro. – “È così che ballo io, Roslyn. E se loro ne fanno qualcos'altro, beh, non posso gestire il mondo, non più di quanto possa tu”.

Lei si gira per affrontarlo. "Ti sei tolto il cappello per me?"

Lui la guarda per un breve momento, poi cade tra le sue braccia e si baciano appassionatamente.

"Lo dici sul serio, vero Gay?"

Lui la bacia di nuovo, le dice buonanotte e le rimbocca il sacco a pelo.

Con Dooley al suo fianco, Gay si avvicina agli altri uomini. Si siede a terra con il suo cane.

"Vergognati, vecchio pazzo", dice dando una pacca a Dooley.

Guido si alza con una coperta che gli ricopre le spalle e si avvicina a Gay. “Posso riportarla indietro in aereo domattina se vuoi che lo faccia. Mi chiedevo come lei avesse accettato di venire qui".

Gay non dice niente.

Perce interviene, pensieroso: “Ha molta ragione quando ci pensi. Non ha troppo senso per quindici cavalli".

Gay è infastidito da questi due uomini, che sono entrambi innamorati della sua donna. “Non preoccupatevi per lei. Sta procedendo bene”. Dooley emette un piccolo piagnucolio e Gay lo rimprovera, con un'espressione di indignazione scherzosa: “Stai zitto ora. Tutti si stanno mettendo in mostra".

FINE PARTE VI

ENGLISH TRANSLATION

Here is the link to Parte VII of this cineracconto. A Vertigo grammar exercise about the film has been posted at the bottom of Parte VIII (the final installment). Subscribe to receive a weekly email newsletter with links to all our new posts as well as additional information about the film.

GLOSSARIO

  • accarezza (accarezzare) – he pats, pets

  • aggredisce (aggredire) – he snaps

  • agita (agitare) la mano – he waves his hand

  • allevavano (allevare) – they breeded

  • gli aratri (o/i) – the plows

  • si arrampica (arrampicarsi) – she climbs up

  • bella calda – nice and warm

  • caccio (cacciare) – I hunt

  • cavalcare – to ride

  • collegata (collegare) – hooked into, connected (past participle as adjective)

  • gli dà (dare) le spalle – she has her back to him

  • davanti a - at

  • lo dici (dire) sul serio – you mean it

  • lo distende (distendere) – he smooths it out

  • distende (distendere) – he spreads

  • non c’è (esserci) altro da fare – there’s nothing to it

  • fissano (fissare) inebetiti (o/a/i/e) – they gawk

  • una folata (a/e) – a whiff, blast

  • guardarti (guardare) dall’alto verso il basso – to look down on you

  • ci siamo illusi (illudersi) – we kidded, fooled ourselves

  • si infila (infilarsi) – she slides in

  • lattea (eo/ea/ei/ee) – milky

  • un locale (e/i) notturno – a nightclub

  • mangime (e/i) per polli –chicken-feed 

  • il mercante (e/i) – the dealer

  • mettersi in mostra – to show off

  • il pianale (e/i) – the platform

  • piega (piegare) – he folds 

  • piegano (piegare) – they lean, bend

  • un piagnucolio (io/ii) – a whimper

  • piombare – to swoop

  • plana (planare) – he soars off 

  • hanno preso (prendere) a calci – they (have) kicked

  • sta procedendo (procedere) – she’s coming along

  • proiettando (proiettare) l’ombra – making a shadow

  • putiferio (io/i) – mess

  • la resistenza – stamina

  • un rombo (o/i) – a roar

  • il sacco (cco/cchi) a pelo – the sleeping bag

  • sbadiglia (sbadigliare) – he yawns 

  • scapperai (scappare) – you’ll be running away

  • ha scatenato (scatenare) – he (has) stirred up, caused

  • scherzosa (o/a/i/e) – mock, joking

  • sciocco (o/a/i/e) - fool

  • si sdraia (sdraiarsi) – she lies down

  • selvatici (co/ca/ci/che) – wild

  • per quanto siano (essere) piccoli – little as they are

  • sistema (sistemare) – he sets up

  • non so (sapere) voi – I don't know about you

  • spiega (spiegare) – he spreads

  • spietata (o/a/i/e) – cruel, unforgiving

  • stabilirsi – to settle 

  • stipati (stipare) – jammed, squeezed (past participle as adjective)

  • si stiracchia (stiracchiarsi) – he stretches

  • strisciando (strisciare) – crawling

  • strizzando (strizzare) gli occhi – squinting

  • un tanto – such and such quantity

  • trascina (trascinare) – it drags, trails

  • viene (venire) fuori – it turns out

  • si volta (voltarsi) – she turns