Overlord, Parte IV

Regia: Stuart Cooper (1975)

ENGLISH TRANSLATION

Tom e Arthur trovano la strada per la sala da ballo e ci si riparano dalla pioggia. 

Arthur dice: "Allora, Tom. Questo è quanto. Un sacco di belle sventole che aspettano. Sei pronto?"

Tom annuisce e chiede: "Hai sigarette?"

"Ecco. Prendile". Le consegna. "Va bene. Pronto?"

Tom sembra un po' nervoso. "Ti seguirò".

Si dirigono all'interno e la porta si chiude dietro di loro. Sulla porta c'è una locandina per l'Esercito Contadino delle Donne, che istruisce: "Date generosamente".

**L’Esercito Contadino delle Donne, creato durante la seconda guerra mondiale (ma basato su un'organizzazione simile formata durante la prima guerra mondiale) ha mandato donne civili a lavorare nelle fattorie britanniche, come sostituite per gli uomini che erano in servizio militare.

"Buonasera" – li saluta il barista – "Stasera presto, ragazzi?" Indossa una camicia bianca e un papillon nero. Su uno scaffale alto dietro il bancone del bar, vediamo il profilo di una radio.

"Hai del vino?" chiede Arthur, il sofisticato.

"Vino?!" Il barista è incredulo.

Arthur ammette la sconfitta. "Due pinte di birra scura, allora, per favore”.

"D’annata?" chiede il barista sarcasticamente.

"Guardati intorno, ragazzo mio" – dice Arthur – "Cosa vedi?"

"Metà del reggimento".

"Sì". Arthur si gira per prendere da bere e dice "grazie" al barista.

La macchina da presa zooma su Tom. Qualcosa ha catturato la sua attenzione. Con lo sguardo fisso su un punto dall'altra parte della stanza, fa un tiro dalla sua sigaretta.

È una ragazza (Julie Neesam) seduta su una panchina vicino alla finestra. Capelli fissati all'indietro, indossa un abito scuro con un motivo semplice e un colletto bianco; le sue gambe sono pudicamente incrociate al ginocchio.

Si dirige dall'altra parte della stanza, passando accanto a degli uomini che stanno in piedi a chiacchierare. In qualche modo loro non l'hanno notata affatto. Lei guarda in alto.

"Salve", dice Tom con esitazione.

"Salve", risponde lei, con un sorriso timido.

"Non ha un drink".

"No”.

"Posso... Posso prendergliene uno?"

"No, grazie”.

Lui fa cadere la sigaretta sul pavimento. "Lei è qui da molto tempo?" chiede.

"Come, intende seduta su questa panchina?"

"No. Qui, in generale”.

"Più o meno come la maggior parte delle persone, suppongo”.

"Oh”.

Dopo una pausa, lei chiede: "E lei?"

"Cosa?"

"Da quanto tempo è qui?"

"Appena arrivato in realtà. Ma, ehm" – guarda da un'altra parte – "Non credo che rimarrò a lungo".

"È un po' noioso, non crede?" commenta lui, sempre con lo sguardo lontano da lei.

"Cosa c'è di noioso?” Lei lo guarda con un'espressione aperta, indifesa.

"I balli, tutto questo".

"Non credo che ballare sia noioso".

Tom si gira improvvisamente verso di lei: "Oh?"

"No".

"Beh, allora... ehm, ballerà con me, per favore?"

"Non mi dispiacerebbe".

"Andiamo, allora”. Lui offre la sua mano e lei la prende, alzandosi in piedi.

Ballano, senza parlare, con la musica lenta della band.

Improvvisamente lei sussulta. "Attento!" avverte, non in modo sgarbato.

"Mi dispiace. Non sono molto bravo coi miei piedi".

"Ci fermiamo allora?"

"No" – dice Tom – "Continuiamo, per favore".

Quando il ballo è finito, lui chiede: "È andata un po’ meglio?”

"Lei non è così male", lo rassicura.

Sentiamo il brusio delle conversazioni intorno a loro mentre la musica continua.

"Andiamo fuori per un po'?" chiede Tom.

"A che scopo?”

"La pioggia si è fermata", osserva lui.

"Va bene".

Camminano verso la porta, tenendosi ancora per mano dal ballo.

"Questo è il suo cappotto?" chiede Tom, indicando.

"Sì".

Lui glielo passa e lei se lo mette sul braccio. Si avvicinano alla porta, che lui tiene aperta per lei. Di lato, vediamo un sassofonista che suona sul palco.

È il tramonto, e le loro figure sono scure mentre camminano. Vediamo le loro facce, però, morbidamente illuminate.

"Ha visto qualche azione?" chiede lei.

"Non proprio".

"Che cosa intende per: ‘Non proprio’?”

"Beh, sono stato in addestramento” – spiega lui – “È stata dura!"

"Davvero?"

"Sì!" Ride.

"Le piace?"

"Cosa?"

"Essere un soldato".

"Non molto, no”.

"Allora perché lo è?"

"Un soldato?"

"Sì".

"Sono stato chiamato, come tutti gli altri".

"Tutto qui?"

"No. Deve essere fatto. Dobbiamo finirla e farla pagare a quelli che l’hanno iniziata".

"Sì”.

Tom smette di camminare. La Ragazza si gira e lo guarda, poi si avvicina a lui. "Penso che lei sia molto carina", dice lui.

"Lo pensa davvero?"

"Sì, è vero”.

"Anche lei mi piace".

"Ora mi sento molto meglio" – balbetta lui – "Ero abbastanza... nervoso quando le ho parlato la prima volta. È buffo".

"Lo so. Lei pensava che il ballo fosse terribilmente noioso".

"Non lo pensavo, davvero”.

"No?"

"No”.

"Posso baciarla?"

"Se vuole".

Si china e la bacia delicatamente.

Poi lui le sorride.

"Ora devo andare" – dice lei – "Sono con mio fratello. Lui è nella band".

"Oh... Beh, quando posso rivederti?"

"Quando vuoi. Non domani”.

"Lunedì?"

"Sì, mi piacerebbe”.

"Qui, alle sei", propone lui.

"Va bene".

"Mi riaccompagni alla sala?" chiede lei.

"Dovunque tu voglia".

"Di nuovo alla sala".

"Vorrei averti conosciuto prima. C'è così poco tempo ora".

"Perché dici così?"

"Non so... È solo una sensazione".

"Tornerai... e ci sarà tempo”. Si sporge verso di lui.

Si baciano di nuovo. Dopo un taglio improvviso, vediamo Tom e La Ragazza in piedi su un mezzo da sbarco vuoto che sfreccia sull'acqua. Lei mette le mani sul petto di Tom, si sporge e lo bacia.

FINE PARTE IV

ENGLISH TRANSLATION

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GLOSSARIO

  • d’annata (no change) – vintage (wine)

  • annuisce (annuire) – he nods 

  • balbetta (balbettare) – he stammers

  • il brusio (io/ii) – the hum, bustle

  • contadino – countryside land (adjective in this use)

  • le fattorie (a/e) – the farms

  • incrociate (incrociare) – crossed (past participle as adjective)

  • intende (intendere) – you (formal) mean (to say)

  • in modo sgarbato – unkindly

  • morbidamente – softly

  • un motivo (o/i) - a pattern

  • il palco (co/chi) – the bandstand, stage

  • una panchina (a/e) – a bench

  • pudicamente – modestly

  • questo è (essere) quanto – this is it

  • si riparano (riparasi) – they take cover

  • un sassofonista (a/a/i/e) – a saxophonist

  • a che scopo? – what for?

  • sfreccia (sfrecciare) – it races

  • sgarbato (o/a/i/e) – unkind

  • sussulta (sussultare) – she winces

  • sventole (a/e) – hot babes (slang for attractive women)

  • tenendosi (tenersi) per mano – holding hands

  • un tiro (o/i) – a drag (on a cigarette)

  • il tramonto (o/i) – dusk