Regia / Director: Vittorio De Sica, 1944
Andrea e Pricò sono su una spiaggia, sotto un sole battente. In ginocchio, Andrea imposta l'autoscatto della macchina fotografica, poi lui e Pricò tornano di corsa da Nina, che li aspetta accanto a una barca a vela bianca.
Andrea and Pricò are on a beach, in blazing sunlight. Kneeling, Andrea sets the timer on a camera, and then he and Pricò run back to Nina, who waits beside a white sailboat.
Posano insieme, Andrea con il braccio intorno alle spalle di Pricò. Si trovano ad Alassio, sulla Riviera Ligure, a circa otto ore di treno da Roma.
"Fermo ancora un momento", dice Andrea.
They pose together, Andrea with his arm around Pricò. They’re in Alassio on the Italian Riviera, about an eight-hour train ride from Rome.
“Stay still another moment,” says Andrea.
Notando la loro posa, un ragazzo arriva di corsa dietro di loro e tira fuori la lingua. "Clic!" fa la macchina fotografica.
Noticing their pose, a boy runs up behind them and sticks out his tongue. “Click!” goes the camera.
Ignari dello scherzo, Nina e Andrea ridono allegramente. Nina solleva Pricò e corre in acqua con lui tra le braccia.
Unaware of the prank, Nina and Andrea laugh happily. Nina picks up Pricò and runs into the water with him in her arms.
Lei cerca di dare a Pricò una lezione di nuoto, ma lui tossisce e piange.
Dalla riva, Andrea grida: "Non facciamo troppe storie! Niente paura, eh?" Si avvicina a loro. "Giù, giù, giù! Nell’acqua!" Dietro di lui, alcune persone in costume da bagno sono sedute sotto gli ombrelloni.
Nina si rivolge a Pricò: "Hai sentito papà?"
She tries to give Pricò a swimming lesson, but he coughs and cries.
From the shore, Andrea calls out, “Let’s not make a big deal out of it! Don’t be afraid, okay!” He walks towards them. “Down, down, down! In the water!” Behind him, swimsuited figures sit under beach umbrellas.
Nina turns to Pricò. “Did you hear Daddy?”
Tre amici rumorosi si tuffano in acqua, scherzando e spettegolando.
Claudio (Ernesto Calindri) tiene in braccio un cane. Dice: "È quasi morta dal ridere. Ti assicuro, Dada. Mi è quasi caduta fra le braccia".
Dada (Claudia Marti) risponde: "Non ci credo. Conosco troppo bene Lalla".
"Eppure, dopo due giorni, era completamente innamorata".
Per scherzo, l’altro lancia una palla che colpisce Dada alla schiena. "Bepi" – gli dice lei – "Che ragazzaccio sei! Non ti riconosciamo".
Three noisy friends splash into the water, joking and gossiping.
Claudio holds a dog. He says, “She nearly died laughing. I promise you, Dada. She almost fell right into my arms.”
Dada answers, “I don’t believe it. I know Lalla too well.”
“And yet, after two days, she was totally in love.”
Playfully, the other man throws a ball that strikes Dada’s back. “Bepi,” she tells him, “you’re such a bad boy. We don’t recognize you.”
Dada si avvicina a Nina, che sta ancora insegnando a Pricò a nuotare. "Oh, abbiamo già fatto progressi", le dice, prima di chiedere: "Bepi, mio figlio dov’è?"
"È là, sotto la doccia". Indica verso di lui.
"Ulrico!" – chiama Dada – "Ulrico!"
Dada approaches Nina, who’s still teaching Pricò to swim. “We’ve already made progress,” she says, before asking, “Bepi, where’s my son?”
“He’s there, under the shower.” He points to him.
“Ulrico!” Dada calls. “Ulrico!”
Ulrico gli risponde urlando: "Lasciami! Non voglio venire con te!" È il ragazzo che ha rovinato il ritratto di famiglia di Andrea. Lancia l’acqua contenuta in un secchio su un gruppetto di ragazze, che urlano per protestare.
Ulrico yells back, “Leave me alone! I don’t want to go with you!” He’s the boy who sabotaged Andrea’s family portrait. He tosses water from a bucket onto a small group of girls, who scream in protest.
Senza preoccupazioni, Dada spettegola con i suoi amici, mentre Nina e Pricò osservano. Dalla riva, una donna magra come un ramoscello e un uomo dai capelli bianchi si uniscono alla chiacchierata.
Untroubled, Dada gossips with her friends, while Nina and Pricò observe. From onshore, a woman as thin as a twig and a white-haired man join in the bantering.
Dada e i suoi amici salutano Nina e se ne vanno. Mentre si allontana, con il cane ancora in braccio, Claudio si volta a guardare Nina.
Sostenendo Pricò con un braccio, lei lo guarda a sua volta con disprezzo.
Dada and her friends say goodbye to Nina and go on their way. As he walks away, still holding the dog, Claudio looks back at Nina.
Supporting Pricò with one arm, she looks back in disdain.
In un campo da bocce all'ombra degli alberi, il Professore, un uomo calvo con un gilet nero (Carlo Ranieri), effettua un accosto perfetto e alza le braccia in segno di esultanza. Una cameriera con un grembiule bianco osserva la scena.
At a bocce court shaded by trees, the Professor, a balding man in a black vest, makes a successful pitch and throws his arms up in celebration. A maid in a white apron looks on.
Il professore si prende gioco di un uomo vestito tutto di bianco, Ponti (Achille Maieroni): "Parma, Bologna e Modena, credo non abbiano mai visto un colpo così!"
In dialetto bolognese, Ponti risponde: "Esagerato! Ci sarà da vedere".
"Ehi, parla italiano!"
E la partita continua.
The professor taunts a man dressed all in white, Ponti: “Parma, Bologna, e Modena, I think have never seen such a hit!”
In bolognese dialect, Ponti replies, “That’s an exaggeration! We’ll have to wait and see.”
“Hey, speak Italian!”
And the game goes on.
Va notato che un tema ricorrente nei film italiani è la reazione di chi parla l’italiano standard quando sente il dialetto: disprezzo o confusione. Al contrario, in questa scena di Rocco e i suoi fratelli (Luchino Visconti, 1960) sono proprio coloro che parlano in dialetto a prendere in giro qualcuno. La famiglia Parondi si è trasferita a Milano nella speranza di guadagnarsi da vivere.
Nell’immagine a sinistra, Ciro, uno dei fratelli, inizia un brindisi, in dialetto: "Questo vino, così bello e meraviglioso..." ma non riesce a finire. Alza le spalle e dice semplicemente "Alla salute di tutti i presenti!"
"Vergognati, Ciro" – ride sua madre – "Hai dimenticato il nostro vecchio adagio!"
Vincenzo dice: "Ha dimenticato la sua lingua! È diventato più cittadino di Ginetta!"
Per il migrante, il dialetto è custode della tradizione, un ricordo della propria terra. Nell’immagine a destra, Rocco canta dolcemente una canzone popolare nel dialetto della sua regione:
Maria Donata,
Che bel fiore questo
Ti voglio dare un bacio
Sulla punta della tua bocca
Amore, amore…
Note that a recurring motif in Italian films is the reaction of standard Italian speakers on hearing dialect: disparagement or confusion. In contrast, in this scene from Rocco and his Brothers, it’s precisely those speaking dialect who make fun of someone. The Parondi family has moved to Milan in hopes of making a living.
In the image on the left, Ciro, one of the brothers, begins a toast, in dialect, “This wine, so fine and wonderful…” but he can’t finish. He shrugs and says simply, “To the health of everyone here!”
“Shame on you, Ciro,” laughs his mother. “You forgot our old adage!”
Vincenzo says, “He forgot his language! He’s become more of a city person than Ginetta!”
For the migrant, dialect is the guardian of tradition, a reminder of their homeland. In the image on the right, Rocco softly sings a folk song in the dialect of his native region:
Maria Donata,
What a beautiful flower, this
I want to give you a kiss
On the tip of your mouth
Love, love…
"Agnese!" Lei si volta per vedere chi la sta chiamando: è Roberto. "Scusate, Agnese. Vorrei chiederle un favore".
"A me?" Lo guarda con diffidenza. È una giornata soleggiata a Roma.
"Sì. Vorrei l’indirizzo della signora".
"L’indirizzo perché?"
"Perché… devo farle arrivare una notizia importante".
"Una notizia? Ditela a me la notizia importante. Io non posso darle l’indirizzo. Ho avuto l’ordine da lei di non dare il suo indirizzo a nessuno. A nessuno".
“Agnese!” She turns to see who’s calling her: it’s Roberto. “Excuse me, Agnese. I’d like to ask you for a favor.”
“Me?” She looks up at him warily. It’s a sunny day in Rome.
“Yes. I’d like the madam’s address.”
“The address, what for?”
“Because… I need to let her know some important news.”
“News? Tell me the important news. I can’t give you her address. I have instructions from her not to give it to anyone. To anyone.”
"Va bene. Non importa". Se ne va, lasciandola a chiedersi quale caos si porterà dietro.
“All right. It doesn’t matter.” He walks away, leaving her to wonder what chaos will follow in his wake.
FINE PARTE 9
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